MOBILITÀ E DONAZIONE SANGUE: LA DONAZIONE NON SI FERMA

Viste le numerose richieste da parte dei donatori circa la possibilità di muoversi per andare a donare, pubblichiamo qui di seguito quanto è emerso dagli ultimi aggiornamenti del Decreto del 9 Marzo.

"Facendo seguito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 Marzo 2020 riguardo le ulteriori misure urgenti in materia di gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 in Italia, [...] allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus, estende all'intero territorio nazionale le misure del D.P.C.M. che prevedono di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonchè all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti spostamenti per motivi di salute".

Considerato che le attività di donazione del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza sanitaria, ai sensi dell'art. 5 della legge 219/2005 e tenendo conto che la carenza di emocomponenti impatta negativamente sulla possibilità di mantenere la continuità delle attività assistenziali indifferibili di medicina trasfusionale erogate quotidianamente, la donazione di sangue e degli emocomponenti può essere considerata inclusa tra le "situazioni di necessità" e di conseguenza possono ritenersi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative.

In caso di accertamento degli organi preposti ai controlli, si consiglia di compilare il modulo allegato (che può essere anche compilato al momento dell'eventuale controllo e fornito da chi lo effettua) che serve per certificare la necessità dello spostamento con finalità "donazione sangue".
Al ritorno, si può mostrare il certificato di avvenuta donazione, ovvero lo stesso documento da fornire al datore di lavoro.

Teniamo comunque a precisare che, prima di donare, è giusto che il donatore riconosca il proprio stato di salute rispondendo a 3 semplici domande:
1) Ha febbre, tosse o difficoltà a respirare?
2) Ha avuto contatti stretti con un caso probabile (tampone dubbio) o caso confermato di COVID-19?
3) La sua temperatura corporea è superiore a 37,5°C?
Se alle domande precedenti ha risposto NO, può procedere alla donazione.
In caso contrario, CONTATTARE IMMEDIATAMENTE il proprio medico curante o il 112.

  

Commenti

Popular Posts

40 ANNI DI STORIA ALL'INSEGNA DELLA SOLIDARIETÁ

13° MEMORIAL "CAV. ARCANGELO FORNARO"

DA ADAS A FIDAS: SI CAMBIA!!!